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Sondaggi Elezioni Regionali: la lista unitaria Verdi/Rifondazione/Pdci è intorno al 6%. L’unica forza a sinistra del Pd in grado di superare lo sbarramento del 4%. “Possiamo costituire un aggregato di rilievo in grado di incidere profondamente sul Governo della Toscana”
Due sondaggi delle ultimissime ore, consultabili on line sul sito della Presidenza del Consiglio, resi noti da due diversi e affidabili istituti di livello nazionale, Lorien Consulting e Crespi Ricerche, che parlano assai chiaro: la lista unitaria Verdi/Rifondazione/Pdci piace, e può andare oltre il 6%, su cui già adesso si attesta.
Nel sondaggio Crespi, viene attribuito il 5% alla lista Rc+Pdci, più l’1% ai Verdi separatamente, più l’l% attribuito ad altri genericamente di centrosinistra, e l’1% ad altri di sinistra e ambientalisti fuori della coalizione, che però non dovrebbero presentarsi per difficoltà nella raccolta di firme.
Nel sondaggio Lorien Consulting, si attribuisce un 5,5% alla lista Rc+Pdci, senza citare i Verdi, e un altro 1% complessivo sempre a liste di sinistra e civiche/ambientaliste fuori del centrosinistra, che però appunto dovrebbero non essere della partita.
In entrambi i sondaggi Rossi è quotato circa al 55%, contro il 35% di Faenzi, mentre il Pd è tra il 40% e il 42%, e Sinistra e Libertà al 2% in entrambe le rilevazioni.
“A questo si devono aggiungere ulteriori considerazioni: il dato di fatto che questa nuova aggregazione - Verdi con Rifondazione, Pdci, e Federazione della Sinistra - non è ancora molto conosciuta, benchè si stia rapidamente diffondendo, e inoltre l’assoluta mancanza di una tribuna televisiva nazionale, sia per l’assenza dal Parlamento, sia per il nostro ostinarci ad una politica dei contenuti e delle idee, e il non volerci piegare al personalismo e al leaderismo, che però purtroppo funzionano, nella politica superficiale, parolaia e fuorviante di oggi” - dice il Portavoce dei Verdi della Toscana Mauro Romanelli.
“In base a queste considerazioni riteniamo che il dato possa crescere ancora, se riusciremo, in questo mese di campagna meno televisiva e più sul territorio, a far conoscere questa novità politica e le proposte di contenuto che essa reca: la difesa del suolo, la sanità e la scuola pubbliche, la laicità, la trasparenza e la partecipazione”
“Siamo l’unica forza a sinistra del Pd che può concretamente sperare di superare lo sbarramento del 4%, e di costituire un forte controbilanciamento nella coalizione, sulle tematiche ecologiste, laiche, e sociali”
“D’altra parte ciò si è già verificato in occasione del tavolo programmatico della coalizione: rispetto al programma come inizialmente redatto dallo staff di Rossi, dei circa venti punti sostanzialmente e rilevantemente modificati, la quasi totalità, se si eccettuano forse un paio, sono stati emendati per nostro intervento. Dal no agli ogm e al nucleare, al riuso dei volumi e all’inversione di tendenza sull’urbanistica, alla raccolta porta a porta e sperimentazione del ciclo a freddo, al sostegno chiaro alla scuola pubblica, all’avversione dichiarata alle logiche della Legge Bossi-Fini, al masterplan della ciclabilità, all’investimeno nel trasporto locale su ferro, alla revoca dei finanziamenti pubblici per le imprese che delocalizzano, oltre a diversi altri”
“Dobbiamo ora trasmettere il messaggio che ci si può credere, in una nostra capacità di essere forti e protagonisti, e ai giovani, alle persone che si impegnano nelle liste civiche, nei comitati, spiegare che con pazienza e tenacia qualcosa può cambiare, e che la nostra presenza forte e dignitosa all’interno della coalizione, è una possibilità importante su cui può valere la pena di scommettere”
Federazione dei Verdi della Toscana |
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